Un motivo in più per firmare


Vendita cinema Roma d'essai

Vendita cinema Roma d'essai

 

Questa è la novità che troverete all’ entrata del Cinema roma d’ Essai, il cinema di proprietà della Intesa SanPaolo mette in vendita il cinema, il contratto di gestione scade il 31/12/2012, questo è un motivo in più per firmare le nostre petizioni, vi ricordiamo che nelle nostre sale, Europa Cinema,Rialto Studio,Multisala Odeon, Cinema Jolly e naturalmente Roma d’ Essai, troverete i fogli per la raccolta firme, per chi vuole dare una mano forniremo anche fogli in bianco da far passare tra i propri conoscenti, ringraziamo fin da ora chi ha già firmato e quelli che firmeranno, volevamo anche ricordare che il Cinema Roma è uno dei più vecchi Cinema di Bologna, sia online che in cartaceo voi firmatari siete già in tanti, e vi aspettiamo sempre di più.

venite a firmare

venite a firmare

TDS in data 23 Aprile 2012 i risultati ottenuti


Qualche speranza è emmersa dal tavolo di salvaguardia in data odierna, sono stati verbalizzati i seguenti punti.

1) Seac Film S.R.L sulla base del nuovo progetto sostenibile che ha individuato, si impegna a prorogare le attività del Cinema europa fino al 31/12/2012
2) Seac Film S.R.L si impegna altresì a prorogare le attività del Cinema jolly fino alla naturale scadenza del contratto fino al 30/06/2012

3) Il tavolo si impegna a cercare le possibili soluzioni per la prosecuzione delle attività del Cinema e il mantenimento di tutti i posti del lavoro anche con il coinvolgimento del properietario del cinema Jolly e dell’ eventuale nuovo gestore che verrà individuato;

4) Le parti concordano di attivare un tavolo di confronto sindacale sugli ammortizzatori sociali entro il 30/05/2012;

5) Le Istituzioni si impegnano a monitorare la situazione attraverso periodici incontri e a promuovere progetti di rilancio e valorizzazione delle sale cinematografiche del centro storico

Chi fosse interessato alla lettura completa seguono i PDF del documento

Verbale Provincia 1

Verbale Provincia 2

Verbale Provincia 3

Piccoli passi in avanti, ma non smettete di firmare la petizione e passate parola, per ora e quanto, vi terremo sempre aggiornati  sulla sitazione dei cinema del centro storico a Bulagna.

Bologna, 11 aprile 2012 Il tavolo ( Ovvero non c’è una lira )


Bologna, 11 aprile 2012 – Firme dei bolognesi per “scongiurare la chiusura dei cinema Jolly ed Europa”. è l’obiettivo dei lavoratori delle due sale a rischio chiusura. Proiezionisti, cassiere e maschere dei cinema Odeon, Jolly, Europa, Rialto e Roma si sono trovati stamattina davanti alla sede della Provincia (guarda le foto) e hanno cominciato a cercare adesioni alla loro petizione in difesa del posto di lavoro e del mantenimento delle sale aperte.
Le firme raccolte “saranno poi consegnate ai rappresentanti istituzionali, affinchè intervengano con iniziative e misure concrete per invertire questi segnali di liquidazione”.

Dall’1 febbraio scorso,  i lavoratori sono in cassa d’integrazione ordinaria, con il rischio di passare a breve in cig straordinaria o addirittura in mobilità. Il momento di difficoltà economica di Seac e Ccb è notevole e da ciò discende la prospettiva di chiusura a fine mese di Jolly ed Europa. Inoltre, stante la situazione economica, Seac e Ccb chiedono di passare dalla cig ordinaria a quella straordinaria. Ai dipendenti, come riferiscono i delegati presenti oggi al tavolo di trattativa, è stato inoltre chiesto di rinegoziare anche 13esima, 14esima e ferie, calcolando solo le giornate lavorative. Ma la prospettiva non entusiasma per niente i dipendenti.

Alessandra Da Frè (Rsa) commenta cosi’ le proposte di Seac e Ccb: “Su uno stipendio medio di circa 1.000 euro, con la cassa d’integrazione un dipendente arriva a guadagnare 700-750 euro al massimo. Negoziare anche i ‘ratei’ sulle giornate lavorative, vuol dire vederseli dimezzati”. Da Frè spiega che i lavoratori si trovano in condizioni di difficoltà estrema e si augura che il prossimo incontro con le istituzioni “possa garantire un miglioramento delle loro condizioni”.

LA SITUAZIONE DEI CINEMA

Un calo del 10% nel 2011 che è già diventato del 22% nella prima parte del 2012. E’ in queste cifre la ‘misura’ della crisi del settore del cinema bolognese di cui oggi si è discusso a Palazzo Malvezzi dove si sono incontrati la Seac film e Ccb, i sindacati, gli assessori Matteo Lepore (Comune) e Graziano Prantoni (Provincia). E lunedi’ prossimo è già in agenda un nuovo appuntamento il sindaco di Bologna Virginio Merola, assieme ai rappresentanti della Cineteca, all’assessore comunale alla Cultura, Alberto Ronchi, incontrerà il vertice dell’Agis per fare il punto della situazione e provare a delineare le strategie future per risollevare il settore.
Oggi, intanto, si è parlato del rischio di chiusura di Jolly ed Europa e, “dopo una lunga discussione- si legge in un comunicato della Provincia- si è concluso il primo incontro con alcuni segnali positivi per la prosecuzione della trattativa”.
In particolare, “le aziende si sono ripromesse di verificare la possibilità di un nuovo progetto sostenibile”, per “il mantenimento in attività del cinema Europa”. Inoltre, le aziende si sono impegnate “ad utilizzare tutti gli ammortizzatori sociali possibili per accompagnare i lavoratori in questa delicata fase di crisi”. Infatti i dipendenti in cassa d’integrazione di Seac e Ccb si erano mostrati molto preoccupati dall’eventualità che la sala chiudesse e proprio stamattina hanno iniziato una raccolta firme per far si che ciò non accada.

Per quanto riguarda il Jolly, invece, Prantoni si è detto disponibile ad incontrare il proprietario del cinema entro fine mese, per valutare la possibilità di inserire nell’attività della sala i dipendenti Seac e Ccb in cassa d’integrazione, garantendo cosi’ continuità tra le due attività.
Ai dipendenti Seac e Ccb preoccupava inoltre la possibilità di passare dalla cig ordinaria alla straordinaria. A questo proposito, la Provincia sostiene che “a breve avrà luogo un incontro in sede sindacale per rivedere l’accordo di cassa integrazione ordinaria, alla luce della peggiorata situazione finanziaria delle aziende”.

Fonte Dire

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